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23
Febbraio

Debiti Aica. Arriva il conto per il comune di Sciacca, di 449 mila euro

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Pubblicato in Attualità

449 mila euro, da saldare entro 30 giorni. E’ il conto presentato da Aica al comune di Sciacca,

rispetto alla necessità di ripianare la perdita di esercizio 2021 e 2022 della Consortile che gestisce il servizio idrico integrato. Situazione che era ben nota da tempo, la novità è che ieri è arrivata la nota formale con la quale Aica invita i comuni soci a versare la propria quota dei 4 milioni e 336 mila euro di debiti complessivamente accumulati nei due anni.

Oltre al danno di non avere avuto ridotte le tariffe ( che sono anzi aumentate), adesso anche la beffa di dover uscire dei soldi dalle casse del comune e, quindi, indirettamente dalle tasche dei cittadini, per un servizio non in linea con gli standard normali. Così oggi il circolo territorale “Marina-San Michele” di Fratelli d’Italia commenta la questione delle perdite di Aica negli anni 2021-2022. E’ il risultato della tanto acclamata nascita dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, aggiunge il presidente del circolo saccense Ignazio Gallo, che poi ricorda come la costituzione della Consortile sia stata celebrata dalla sinistra locale e fortemente osteggiata dalla loro parte politica. Oggi possiamo dire di essere stati facili profeti, conclude l’esponente di Fratelli d’Italia, che rimarca le enormi difficoltà dell’Azienda Idrica, seppure per il 2023 non sia al momento prevista una ulteriore perdita di esercizio.

Circostanza confermata, in realtà, dallo stesso presidente del consiglio di amministrazione di Aica Settimio Cantone, nel corso di una audizione in commissione bilancio del consiglio comunale di Sciacca.

Insomma dal 2023 la situazione economica dell’Azienda Idrica è in salita, dopo le perdite di esercizio dei due anni precedenti, ma la questione imminente è quella di dover far fronte alle situazione pregresse.

4 milioni e 336 mila euro da saldare entro un mese, ciascuno per la propria quota. Il comune di Agrigento è quello chiamato al maggiore sforzo economico (deve 659 mila euro), ma subito dopo c’è Sciacca, poi Licata con 406 mila, fino ad arrivare ai piccoli comuni chiamati a versare dai 15 ai 20 mila euro.

Il bilancio del comune di Sciacca non subirà contraccolpi, essendo già accantonate da tempo le somme destinate a coprire parte dei debiti di Aica. Lo hanno evidenziato il dirigente di ragioneria Filippo Carlino e il sindaco Fabio Termine nel corso di una della seduta consiliare dedicata alla trattazione delle società partecipate ( punto che in realtà deve ancora essere approvato da sala Falcone-Borsellino) e che aveva già portato ad un acceso dibattito sulla situazione economica di Aica.

I 449 mila euro saranno dunque versati nella casse dell’Azienda Idrica nei tempi previsti. C’è da capire se anche gli altri comuni saranno così solerti e pronti considerato che a distanza di anni alcuni non hanno neanche provveduto a onorare la quota parte del prestito regionale che era servito per l’avvio della gestione, ma ci sono anche comuni che non pagano regolarmente le bollette per le stesse forniture idriche. Una situazione che va avanti da tempo e che rischia di esplodere adesso che è arrivato anche il conto delle passività di Aica.

 

 

 

Letto 797 volte Ultima modifica il Venerdì, 23 Febbraio 2024 13:42

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