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28
Marzo

Crisi idrica. Termine: “Senza dissalatore gravi problemi”

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Pubblicato in Attualità

A pochi mesi dalla stagione estiva e a fronte di una situazione relativa agli approvvigionamenti idrici che si palesa ancor più grave del 2024,

le speranze degli agrigentini sono rivolte al famoso dissalatore di Porto Emedocle che dovrebbe essere attivato prima dell’estate. A fine marzo, però, non si ha ancora traccia dell’impianto che dovrebbe alleviare la grande sete della popolazione della provincia di Agrigento e, come dichiarato ieri dal responsabile dell’associazione Mareamico Claudio Lombardo, ci sono addirittura delle criticità ancora da superare. Il rischio concreto, dunque, è anche per l’estate 2025 si dovranno sostenere turni di erogazione insopportabili, con la città di Sciacca che pur avendo le proprie risorse subirà gli effetti del ridimensionamento.

Si dice preoccupato il sindaco Fabio Termine. Senza il dissalatore di Porto Empedocle, dice, la situazione sarà drammatica. La questione è al centro dell’attenzione dell’Assemblea Territoriale Idrica con i sindaci agrigentini che rivolgono un appello alla Regione. “Il presidente Schifani ha garantito che la provincia di Agrigento avrà a breve il dissalatore, mi auguro che l’impegno venga mantenuto” ha detto il sindaco di Sciacca.

Eppure di dissalatori a Porto Empedocle, Trapani e Gela, sentiamo parlare ormai da tempo ed anche recentemente il governo regionale ha ribadito che i tre impianti saranno attivi prima dell’estate.

I precedenti non lasciano margini all’ottimismo. Lo scorso anno la realizzazione dei nuovi pozzi in provincia di Agrigento, a partire da quelli di contrada Grattavoli a Sciacca, così come la riattivazione di alcuni che erano in disuso avvenne a fine agosto, dopo una stagione estiva di grande sofferenza.

 

Letto 140 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Marzo 2025 13:32

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