Stampa questa pagina
25
Maggio

I deputati regionali del M5S rinunciano al vitalizio

Scritto da 
Pubblicato in Attualità

 

I deputati regionali del Movimento 5 Stelle, dopo a parte degli stipendi mensili, hanno deciso di rinunciare anche alla pensione-vitalizio, ossia a quel privilegio che a Palazzo dei

Normanni si conquista con meno di 5 anni di permanenza tra gli scranni dell'ARS a fronte dei 42 anni di contributi richiesti, invece, ai comuni cittadini. La rinuncia, definita irrevocabile, è stata già presentata agli uffici di Presidenza, a cui è stata anche inoltrata una proposta di modifica dell'attuale normativa del sistema pensionistico dell'ARS. I grillini chiedono di applicare la legge Fornero anche ai parlamentari cancellando così queste cosiddette pensioni veloci. La rinuncia al vitalizio è stata voluta e firmata da tutti e 14 parlamentari grillini. La pensione sarebbe maturata tra pochi giorni, ossia il prossimo 6 giugno, cioè dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di presenza a Palazzo dei Normanni. Proprio per il 6 giugno i deputati regionali del Movimento 5 Stelle hanno programmato un sit-in di protesta in Piazza Parlamento per chiedere, appunto, la modifica o l'abolizione di tale privilegio. Si tratta di un assegno di oltre mille euro lordi al mese, che si possono incassare anche solo dopo una legislatura alle spalle e che possono aumentare a seconda del maggiore tempo trascorso all'Assemblea Regionale Siciliana. Come detto, oltre al vitalizio, il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all'ARS, nel corso di questi 4 anni di governo Crocetta, ha deciso di tagliarsi sensibilmente pure stipendi e indennità di carica, mettendo da parte circa 4 milioni di euro che sono serviti e serviranno per finanziare progetti sociali, stradali e di sostegno alle imprese.

 



 



 

Letto 1026 volte Ultima modifica il Giovedì, 25 Maggio 2017 20:22

Video