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25
Settembre

Abusivismo, Comune di Sciacca diffidato dalla Regione

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Pubblicato in Attualità

La diffida da parte della Regione è arrivata questa mattina al Comune di Sciacca.

Entro due mesi dovranno essere demoliti gli immobili abusivi presenti nel territorio, in caso contrario scatterà il commissariamento. Iniziativa che la Regione ha promosso per tutti i comuni siciliani inadempienti, l'elenco è piuttosto lungo e contempla città in cui l'abusivismo edilizio è un dramma con risvolti pesanti, come nel caso di Licata e della recente intimidazione subita dal commissario Mariagrazia Brandara.

Licata non è però un caso isolato e dalla Regione hanno voluto lanciare l'ennesimo ultimatum, a fronte del silenzio di molti comuni che non hanno neanche trasmesso, nonostante le reiterate richieste dell'assessorato regionale all'urbanistica, l'elenco delle strutture abusive.

La demolizione è obbligatoria nel caso di illeciti già accertati dalla magistratura. A Sciacca ci sono 28 casi, con sentenze già definitive e per le quali la Procura ha chiesto da tempo di procedere.

Si tratta, per la maggior parte dei casi, di tettoie, verande, garage o mansarde che i proprietari non sono riusciti a sanare negli anni, per varie ragioni.

Il comune di Sciacca avrebbe dovuto già procedere alla loro demolizione, ma il problema è anche economico. Occorre stanziare le somme necessarie ad appaltare e far eseguire gli interventi e in bilancio non sono state mai previste adeguate coperture.

Non è solo una questione economica. In realtà anche tra questi 28 casi andrebbe effettuata una ricognizione per capire in che stato sono le strutture realizzate in maniera abusiva. Non è da escludere che, alla luce delle sentenze di condanna, gli stessi proprietari abbiano provveduto in tal senso.

Tra l'altro, proprio perchè non si tratta di vere e proprie case abusive, non è percorribile neanche l'ipotesi, prevista dalla legge, che sia il comune a dichiarare il bene di pubblica utilità, con una delibera che in tal caso è di competenza del Consiglio Comunale.

 

Ovviamente parliamo solo dei casi per i quali è intervenuta una sentenza di condanna definitiva. Ce ne sono altri a Sciacca, per i quali la procedura è tutt'ora in corso. 

Letto 972 volte Ultima modifica il Lunedì, 25 Settembre 2017 14:43

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