Altra riunione nei giorni scorsi, assieme ai rappresentanti dei comitati spontanei degli agricoltori per pianificare le iniziative da intraprendere. Le elezioni amministrative a Sciacca hanno portato i rappresentanti dei due comparti produttivi, a rinviare la manifestazione di protesta che pure era stata annunciata. La volontà che sembra emergere dall’ultima riunione che si è svolta nell’area portuale è quella di coinvolgere la nuova amministrazione comunale, avere pieno sostegno da parte del sindaco Fabio Termine e chiedere un incontro con il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa.
La linea del dialogo con le istituzioni quella che sembra emergere dai rappresentanti delle tre cooperative della pesca di Sciacca e dagli esponenti del Movimento Terra è Vita, per riuscire a portare le problematiche dei due importanti comparti produttivi all’attenzione delle autorità regionali e nazionali. Del resto, quella dei costi legati al caro gasolio, che interessa allo stesso modo marineria e agricoltura, è una tematica che va anche oltre i confini nazionali.
Si attende, dunque, la piena operatività della giunta guidata da Fabio Termine, ma probabilmente anche l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Sciacca per pianificare modi e tempi per porre all’attenzione del Prefetto di Agrigento la problematica dei costi divenuti insostenibili. Basti pensare che l’80% delle imbarcazioni della marineria di Sciacca si ferma il venerdì e il sabato. Si preferisce non uscire in mare per contenere i danni. I costi del carburante sono certi e sono lievitati considerevolmente, mentre non vi è nessuna certezza sul pescato.
L’assessore regionale alla pesca Scilla, a fronte delle proteste il mese scorso e del blocco dell’attività di pesca, aveva chiesto alle marinerie siciliane di tornare a lavorare, tenuto conto che siamo in piena estate e che è necessario offrire al mercato il pesce fresco. Ma i rappresentanti della marineria sostengono che il mercato, in realtà, fa ormai molto ricorso al pesce congelato. Insomma i problemi sono tanti e non riguardano solo gli aumentati costi del gasolio.