oppure all’interno delle Usca. Sono amministrativi e tecnici i cui contratti sono in scadenza e senza alcuna prospettiva di stabilizzazione. Mentre per medici e operatori sanitari è previsto un percorso normativo affinchè vengano inseriti nelle piante organiche delle aziende sanitarie provinciali entro il 31 dicembre del 2024, per il personale amministrativo e I tecnici non è prevista analoga garanzia. Lo ha denunciato il coordinamento regionale che evidenzia con rammarico e disappunto come l'emendamento che riguardava la possibilità di una stabilizzazione del personale amministrativo e tecnico, al pari del personale sanitario e socio-sanitario, sia naufragato insieme alle speranze di migliaia di lavoratori. Sono 2.800 in tutta l’isola. Nella sola provincia di Agrigento si tratta di 79 assistenti amministrativi, 9 assistenti sociali, 42 informatici, 43 collaboratori amministrativi, 7 ingegneri e 9 educatori professionali.
Siamo delusi e ci sentiamo traditi perché le tante promesse e rassicurazioni sono state disattese, hanno scritto in un comunicato stampa evidenziando come al momento le speranze siano legate unicamente all’impegno preso dal governo nazionale attraverso un ordine del giorno che mira a porre in essere una definitiva soluzione per la categoria all'interno del Milleproroghe.
Il coordinamento dei precari del Covid annuncia sin d’ora che laddove la loro vertenza non dovesse trovare soluzione giuridica e politica, saranno attuate forme di protesta ad oltranza.
Chiedono lo stesso trattamento riservato a medici, infermieri e altri operatori socio-sanitari impegnati in questi anni nella gestione del Covid per i quali è stata prevista una proroga fino al 31 dicembre del 2024, data entro la quale è prevista la loro assunzione a tempo indeterminato.
Per amministrativi e tecnici devono valere le stesse garanzie e il governo deve porre fine alla disparità ingiustificata di trattamento tra quanti hanno lavorato nel settore dell’emergenza covid.