Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi Sinistra si presenteranno insieme come coalizione e con candidati unitari alle prossime elezioni provinciali di secondo livello, previste per domenica 27 aprile dalle ore 8 alle 22.
L'accordo politico è stato sancito nelle ore scorse tra il coordinatore regionale pentastellato Nuccio Di Paola, il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, Pierpaolo Montalto e Mauro Mangano, rispettivamente segretario regionale di Sinistra italiana e portavoce regionale di Europa Verde. Il campo progressista si dice aperto ad accogliere altre forze politiche e civiche che non si riconoscono nel centrodestra e nel governo regionale guidato da Renato Schifani. Se l'unità nel campo progressista è stata già trovata ed ufficializzata, stessa cosa, al momento, non può dirsi per il centrodestra.
Risale a qualche giorno fa l'appello all'unità del centrodestra rivolto sia dall'onorevole riberese Carmelo Pace per conto della Democrazia Cristiana sia da Noi Moderati e dal suo portavoce nazionale Ignazio Messina, questione ancora sul tavolo ed acuita dalla possibilità che uno dei leader, Roberto Di Mauro, perda, nei prossimi giorni, il proprio ruolo di assessore regionale all'acqua, rifiuti ed energia, con Di Mauro che da un lato smentisce e dall'altro parla di riflessione in corso. Manca poco più di un mese a questa tornata elettorale e, dunque, i motori cominciano a scaldarsi o a surriscaldarsi a seconda dei punti di vista.
C'è attesa, dunque, per scoprire quali saranno i candidati in entrambe le coalizioni e per la governance politica che andrà a gestire, in particolare, il Libero Consorzio di Agrigento. Com'è noto, le elezioni saranno di secondo livello, ossia a votare saranno unicamente sindaci e consiglieri comunali dei 43 Comuni appartenenti alla provincia di Agrigento.
Tutto questo in attesa che vada in porto la riforma nazionale e regionale per il ripristino delle province e dell'elezione diretta.