Anche la politica sembrerebbe aver guardato con scetticismo a questa possibilità, lo dimostra il fatto che tre settimane dalla scadenza del 7 aprile, termine per la presentazione delle candidature (alla presidenza e al Consiglio), ancora tutto tace.
A tornare a sollecitare gli alleati è oggi il capogruppo della Dc all’Ars Carmelo Pace.
Il tavolo regionale di mercoledì scorso - dichiara - al quale erano presenti tutti i partiti della coalizione, non ha prodotto l’intesa definitiva sui candidati del centrodestra a causa della presa di posizione in alcune province che non consente di adottare una decisione unitaria a livello regionale.
Dc che già nelle scorse settimane aveva dichiarato di non avere alcuna pretesa in merito a candidature da imporre alla coalizione, ma che aveva sollecitato un vertice tra i parlamentari agrigentini del centrodestra per trovare la soluzione migliore per tutti.
Oggi Carmelo Pace torna a porre l’esigenza in vista della prossima scadenza per la presentazione delle candidature e si rivolge in particolare all’onorevole-assessore Roberto Di Mauro per la convocazione del tavolo provinciale del centrodestra e la scelta del candidato della coalizione alla Presidenza della Provincia di Agrigento.
Per il Consiglio Provinciale le forze politiche del centrodestra presenteranno una propria lista di candidati.
Si tratta, lo ricordiamo, di elezioni di secondo grado, in cui a votare saranno i sindaci e i consiglieri dei diversi comuni agrigentini.
Il candidato alla Presidenza dovrà essere necessariamente uno dei sindaci della provincia. Sono diversi i consiglieri comunali di Sciacca che probabilmente saranno candidati ciascuno nella lista del proprio partito. Nella Dc potrebbe essere il caso di Filippo Bellanca, quella scontata ( posto che è stata dall’interessato ripetutamente annunciata in questi anni ) è del consigliere Giuseppe Ambrogio.
Anche nel centrosinistra non si è ancora arrivati ad una sintesi per il candidato alla presidenza della provincia e nemmeno sui candidati al consiglio provinciale che potrebbero confluire in un unico listone, a differenza delle diverse liste di candidati del centrodestra.
Si vota domenica 27 aprile, probabilmente nella sede dell’ex provincia ad Agrigento, oggi Libero Consorzio. L’elezione del presidente e dei consiglieri provinciali porrà fine alla gestione commissariale di questi enti che va avanti da dieci anni, da quella riforma voluta e tanto decantata dal governatore Crocetta che ha abolito quelli che venivano definiti “enti inutili” . Dieci anni dopo si torna a votare per le provinciali, ma con la differenza che non saranno i cittadini a doversi recare alle urne, essendo elezioni di secondo grado riservate soltanto a sindaci e consiglieri comunali.