che in questi momenti stanno ricevendo i risultati positivi, purtroppo, sulle loro patologie. Non ho responsabilità diretta sulla questione, ma in politica chi sta al vertice deve assumersi responsabilità che non sono sue, facendo propri anche gli errori altrui. Errori commessi, per i quali saremo estremamente rigorosi. La percentuale di referti positivi è del 5%, quindi sono circa 160-170 i casi. Si stanno raggiungendo in queste ore le famiglie per informarle, in maniera tale che si accelerino i processi di terapia». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani in riferimento ad una vicenda, quella dei referti in ritardo all'Asp di Trapani, che continua a far discutere. “Fatti del genere, ha proseguito il governatore, non possono più verificarsi in Sicilia: non possiamo consentirlo, né lo consentiremo». “I siciliani non se ne fanno nulla delle scuse di Schifani, i responsabili di quanto successo nel trapanese devono essere messi fuori dalla porta dei vertici dell’Asp. Non è possibile che nessuno si prenda la responsabilità di aver refertato con così colpevole ritardo oltre 160 diagnosi di tumore. Questo il commento di Nuccio Di Paola, deputato all'Ars nonchè coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle che sulla sanità ha organizzato una assemblea che si è svolta a Realmonte. Di sanità fallimentare in Sicilia ha parlato, durante l'assemblea, la deputata Ida Carmina la quale, soffermandosi sulla situazione riguardante l'Asp di Agrigento, ha evidenziato come nei presidi ospedalieri agrigentini manchino circa mille unità ed almeno 600 medici ospedalieri. Sono problematiche che saranno messe nere su bianco dai parlamentari nazionali e regionali del M5S per dire basta a questo stato delle cose, ha concluso Ida Carmia, i fatti di Trapani ancora una volta dimostrano che le guerre di potere nella sanità siciliana fanno solo male ai cittadini.