quello che al momento è stato attivato all'interno dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. L’intervento, che rientra nella missione 6 del Pnrr, sarà eseguito all'interno di un'opera incompiuta del comune belicino che, in questo modo, sarà dunque recuperata e completata. L’impresa avrà meno di un anno di tempo per completare i lavori. L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria di ricovero dell’assistenza territoriale con 20 posti letto, che svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero. Nasce con l'obiettivo di dare risposte sanitarie ai territori e decongestionare i reparti di lungodegenza e medicina, posto che le terapie che vengono fatte in questi reparti possono essere fatte anche all'interno di un ospedale di comunità. “Novembre 1996, marzo 2025, Verso una medicina di Comunià”: così è stata denominata dall'amministrazione comunale di Santa Margherita Belice l'iniziativa di domani, in occasione dell'inizio dei lavori, che si svolgerà alle ore 10 in via Dante, angolo via XV gennaio. In provincia di Agrigento, com'è noto, è prevista la nascita di 3 Ospedali di Comunità: a Santa Margherita Belìce per l'appunto, a Bivona e ad Agrigento, e di 19 Case di Comunità. Ad Agrigento, la Casa di Comunità è attiva dallo scorso mese di gennaio presso i locali dell'ex presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” in via Giovanni XXIII ed è anche la prima in Sicilia, fa sapere oggi l'Asp in una nota, ad avvalersi del servizio dei medici di medicina generale grazie ad un accordo sperimentale fra ASP e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale in base al quale i medici di base, appartenenti all’Aggregazione Funzionale Territoriale di Agrigento, presteranno servizio tutti i giorni feriali dalle ore 8.00 alle 20.00, con turnazioni di sei ore, assicurando, su base volontaria, il proprio apporto all’efficienza della struttura che, nel suo funzionamento complessivo, è aperta all’assistenza ventiquattr’ore su ventiquattro per sette giorni su sette. La sottoscrizione dell’accordo, nelle more della formalizzazione dell’accordo integrativo regionale, anticipa i tempi di realizzazione del modello operativo previsto dal decreto interministeriale 77 del 23 maggio 2022 e contribuisce a dare consistenza alla riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR. “Siamo certi - dichiara il direttore generale ASP, Giuseppe Capodieci - che il nuovo modello integrato, grazie anche al prezioso apporto dei medici di medicina generale, possa offrire risposte immediate e più aderenti al bisogno di salute dei cittadini e, al contempo, contribuire a realizzare una vera continuità tra ospedale e territorio decongestionando i pronto soccorso degli ospedali da tutti quegli accessi impropri che possono invece essere adeguatamente gestiti nell’ambito delle Case di comunità”.