Sarebbe stata trovata una soluzione, finalmente,
per sbloccare il cantiere fermo ormai da più di due anni a Scicca nell'ambito dell'appalto per i lavori di ampliamento della banchina riva nord del porto. Un investimento iniziale di oltre 6 milioni di euro con uno stop imposto da un contenzioso tra la Regione Siciliana e l'impresa appaltatrice delle opere. Dal punto di vista burocratico la Regione ha puntato ad affidare il completamento delle opere all'impresa che nella graduatoria della gara d'appalto era arrivata seconda. Se ne potrebbe sapere di più la prossima settimana.
Anche a causa di questo problema in sospeso, questo progetto rimane al momento fuori dall'ambito di competenza dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale, di cui Sciacca è entrata a far parte recentemente. Sindaco Termine e assessori Dimino e Patti hanno incontrato nei giorni scorsi a Palermo i rappresentanti dell'organismo per discutere di quelle che in un comunicato vengono definite "tematiche cruciali per lo sviluppo e la gestione delle aree portuali cittadine". Insieme a loro i dirigenti Nando Rapisardi e Salvatore Gioia, il funzionario tecnico Calogero Terranova e l'esperto di fondi Pnrr, nonché direttore del Galp Flag "Il Sole e l'Azzurro" Giovanni Borsellino. Il confronto è stato con il segretario generale dell'autorità Luca Lupi, l'ingegnere Leonardo Tallo e la project manager Flora Albano.
Tanti i temi affrontati durante il confronto. Per l'amministrazione si è trattato di un ulteriore passo avanti nel dialogo tra le parti. Ne è scaturito un focus su diversi aspetti strategici per il futuro del porto di Sciacca: dalla gestione dei servizi di raccolta rifiuti nelle aree portuali per garantire maggiore efficienza e decoro all'entrata in funzione delle nuove colonnine per l’energia elettrica, sostituite grazie a un finanziamento ottenuto un anno e mezzo fa che potranno essere attivate anche grazie alla collaborazione dell’Autorità Portuale. E ancora: si è parlato di definizione delle aree demaniali e di pianificazione di futuri interventi di ammodernamento delle infrastrutture portuali e dei collegamenti con le isole minori. Infine si è discusso anche di collaborazione tra il GAL “Il Sole e l’Azzurro”, il Comune di Sciacca e l’Autorità Portuale per l’accesso ai fondi europei tramite gli Investimenti Territoriali Integrati (ITI), strumenti finanziari che permettono di realizzare progetti di sviluppo sostenibile e infrastrutturale attraverso l’integrazione di risorse provenienti da diversi programmi di finanziamento.
Per il comune di Sciacca l’incontro ha confermato l’importanza di una sinergia costante tra il Comune di Sciacca e l’Autorità Portuale, fondamentale per portare avanti progetti di riqualificazione, modernizzazione e valorizzazione del porto e delle aree circostanti. L’Amministrazione comunale continuerà a lavorare per garantire che il porto di Sciacca possa diventare sempre più una risorsa strategica per lo sviluppo economico e turistico della città.