depositata all'interno del porto di Porto Palo. Una vicenda che si trascina da tanti anni, e chiaramente cresce la preoccupazione per i problemi che il proliferare della posidonia può causare, dal punto di vista dell'attrattività turistica di Porto Palo ma anche sotto l'aspetto economico. Il progetto per la rimozione è stato messo a punto da tempo dai tecnici del dipartimento regionale infrastrutture, ma manca ancora la copertura finanziaria da parte della Regione, in assenza della quale i lavori non possono partire. E' il sindaco Vito Clemente ad annunciare che il prossimo primo aprile il prefetto di Agrigento ha convocato, su sollecitazione del comune di Menfi, l’amministrazione comunale, gli assessori regionali alle Infrastrutture e al Territorio e Ambiente, il direttore dell’Arpa, il direttore dell’Asp e il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, per provare a trovare una celere soluzione alla problematica. Ma la vicenda, nel frattempo, è diventata oggetto di scontro politico. Il coordinamento cittadino formato da MPA, Fratelli d'Italia e Gruppo Tamajo per la Valle del Belice accusa l'amministrazione Clemente di gestione inefficace e disorganizzata della vicenda, con il serio rischio di compromettere lo sviluppo economico e turistico di Menfi. Purtroppo, scrive il coordinamento, nonostante lo sforzo del Gruppo Tamajo, profuso da novembre 2023 attraverso interlocuzioni con il governo regionale, costituzione di tavoli tecnici, sopralluoghi, realizzazione dei progetti di massima e un impegno di spesa da parte dell'Assessorato alle Infrastrutture, l'amministrazione comunale di Menfi ha dimostrato, ancora una volta, di non essere all'altezza delle sfide che il nostro territorio sta affrontando, ragion per cui, prosegue la nota, accogliendo il grido di allarme lanciato dall'Associazione di Categoria degli imprenditori di Porto Palo, nella mattinata di ieri ci siamo fatti promotori di un incontro presso l'Assessorato Regionale alle Attività Produttive. MPA, Fratelli d'Italia e Gruppo Tamajo per la Valle del Belice concludono accusando Vito Clemente di atteggiamento poco costruttivo e di mancanza di visione strategica che sta creando una situazione di stallo impedendo alla comunità di affrontare con determinazione e rapidità una delle sfide più urgenti per lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Non si è fatta attendere la replica del sindaco e dell'amministrazione. Fin dal nostro insediamento, scrive Vito Clemente, ci siamo attivati per risolvere la problematica della Posidonia Oceanica depositata all’interno del Porto, abbandonato a sé stesso dalla precedente amministrazione. Sono tantissime le iniziative portate avanti dall'amministrazione in carica per sollecitare l’intervento della Regione, quale proprietaria di tutte le infrastrutture portuali, finalizzate non solo alla rimozione della Posidonia ma anche alla definizione di diverse progettualità che interessano il Porto e tutta la fascia costiera. Dall’assessore Tamayo la comunità di Menfi, prosegue il sindaco Clemente, continua ad attendere il rispetto del suo impegno elettorale finora disatteso, mentre non si comprende quale sia il valore aggiunto delle azioni poste in essere oggi dal Gruppo Tamayo Valle del Belice, se non dimostrare ancora una volta l’astio nei confronti di una amministrazione che opera nella massima trasparenza e legalità. Un'attività, quella dell'amministrazione comunale in carica, che ha trovato condivisione da parte degli assessori regionali al Territorio e Ambiente e alle Infrastrutture, Savarino e Aricò, che si sono dimostrati sensibili alle tematiche esposte. Vito Clemente conclude annunciando l'incontro convocato dal Prefetto per il prossimo primo aprile.