L'idea di Salvatore Monte di mettere assieme un mondo che, come accade in altri campi cittadini, spesso risulta diviso, è da apprezzare e apre l'ennesimo desiderio di alcuni, in verità pochi, di unirsi per fare conquiste di civiltà. Presenti i rappresentanti di Sipario 4, TeatrOltre, Compagnia dell’Isola, Cine Micron e Porta Vagnu. Non poteva mancare, prima di alcune brevi esibizioni, il dibattito sulla crisi del teatro in generale e sulle vicende del teatro Samonà, una delle opere pubbliche più controverse non solo di Sciacca ma dell'intera nazione. La struttura è ancora chiusa nonostante siano stati completati i recenti lavori di riqualificazione, con i quali è stato realizzato il collegamento con la rete fognaria che era clamorosamente assente. L'assessore comunale Francesco Dimino ha aggiornato i presenti sul percorso che attraverso un accordo pubblico privato si potrà arrivare al pieno utilizzo del Samonà, che nonostante sia senza un palcoscenico e più che un teatro sembra un auditorium e sala congressi, non può ancora rimanere chiuso a quasi 50 anni dall'inizio dei lavori. Un evento che ha ribadito, ancora una volta, come il teatro sia un elemento fondamentale di aggregazione, riflessione e crescita per la città di Sciacca.