scende in campo il direttivo del neonato gruppo riberese di Sud chiama Nord, il movimento politico che fa riferimento a Cateno De Luca. Abbiamo seguito con attenzione le vicende relative all'ospedale di Ribera apprezzando l'impegno di cittadini, comitati civici, sindacati, personale sanitario e consiglieri comunali, scrivono quelli di Sud chiama Nord. Accogliamo con favore la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale presentata dal Direttore Generale dell'ASP, Giuseppe Capodieci, nel novembre 2024, il quale auspica che l'ospedale di Ribera possa essere riconosciuto come "Ospedale di Zona Disagiata" nel prossimo piano regionale sanitario, ritenendo tale riconoscimento un passo fondamentale per garantire il diritto alla salute in un'area che soffre di carenze croniche nei servizi sanitari. Tuttavia, prosegue la nota di Sud chiama Nord di Ribera, non possiamo non esprimere forte preoccupazione per la situazione del Pronto Soccorso che, nonostante gli oltre 10.000 accessi annui, opera in condizioni critiche a causa della grave carenza di personale e di una inadeguata organizzazione. Una situazione che rischia di compromettere la qualità dell'assistenza, penalizzando ulteriormente una popolazione già svantaggiata dalla posizione geografica e dalla precaria viabilità. Nell'apprezzare l'impegno e la professionalità di tutto il personale sanitario, che con dedizione garantisce risposte sanitarie adeguate, Sud chiama Nord sollecita interventi urgenti per rafforzare l'organico e migliorare le condizioni di lavoro all'interno del Pronto Soccorso dove il dottore Giuseppe Spallino, prosegue la nota, unico in pianta organica e dirigente medico a tempo indeterminato, svolge il proprio compito con dedizione e spirito di servizio. Per Sud chiama Nord, è indispensabile che il riconoscimento di "Ospedale di Zona Disagiata" sia seguito da misure concrete per potenziare l'ospedale di Ribera e rilanciare la struttura come punto di riferimento per l'area interna svantaggiata dei Monti Sicani, con investimenti mirati al rafforzamento dell'organico, al miglioramento delle attrezzature e all'implementazione di servizi essenziali. In attesa dell'approvazione definitiva del Piano Regionale della Rete Ospedaliera, conclude il direttivo di Sud chiama Nord, chiediamo alle istituzioni regionali risposte chiare e tempestive, nel rispetto degli impegni assunti, affinché l'ospedale "Fratelli Parlapiano" possa continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale nella tutela della salute pubblica.