Sindacato che oggi pone l’attenzione sulla questione della retribuzione. I salari dei dipendenti pubblici degli enti locali in Italia sono tra i più bassi d’Europa, figurarsi quelli dei lavoratori part-time, da 18 a 30 ore settimanali, dichiara Enzo Iacono responsabile della Funzione Pubblica della Cgil.
La questione viene posta per i dipendenti del Comune di Ribera, nonostante i passi in avanti relativi alle recenti stabilizzazioni dei lavoratori precari. La Cgil chiede che la questione non scompaia dall’agenda dell’amministrazione e del Consiglio Comunale in sede di approvazione del prossimo bilancio. Potrebbe essere l’occasione per un dialogo tra le parti politiche e per capire come si può procedere per sanare le annose questioni relative all’integrazione oraria del personale part-time, lo stesso che consente all’Ente di garantire i servizi. Una maggiore attenzione e rispetto verso il personale comunale che impegni amministrazione e consiglio comunale a garantire uno stipendio dignitoso ai lavoratori e la speranza di una pensione che superi l’assegno sociale.
Da Ribera a Menfi dove è stata programmata per venerdì prossimo alle ore 10 una assemblea dei lavoratori, alla presenza dei sindacalisti Enzo Iacono e Matteo Lo Raso. Anche in questo caso la Cgil sollecita da tempo l’incremento orario a tutto il personale part-time, per affermare il
principio del riconoscimento del diritto dei lavoratori, sancito dalla Costituzione e dal CCNL, ad avere riconosciuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato e full-time per potere assicurare il soddisfacimento delle esigenze primarie alle loro famiglie e un livello accettabile di
dignità. A distanza di due anni dall’insediamento della nuova amministrazione, scrivono i due esponenti della Cgil, spiace constatare che nulla è stato fatto per i lavoratori part-time. Alla giunta guidata da Vito Clemente viene chiesto di intraprendere la via della trasformazione oraria definitiva per tutti i lavoratori part-time.