della Dc all'Ars Carmelo Pace non intervenga per invocare l'unità del centrodestra in vista delle prossime elezioni provinciali. Stavolta l'ex sindaco di Ribera trae spunto dalle recenti affermazioni del segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, che ha condannato le presunte trattative del "campo largo", attorno all'asse Pd, Forza Italia ed Mpa.
Intanto nelle scorse ore Fratelli d'Italia, Democrazia Cristiana, Lega, Noi Moderati e Udc hanno ufficialmente proposto al centrodestra di riconoscersi nella candidatura a presidente della provincia del sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino. “Mi auguro - dice Pace - che le parole nette ed inequivocabili del segretario regionale del Pd Barbagallo, che condanna ufficialmente ‘chi ha lavorato alacremente e sfacciatamente in queste settimane in provincia di Agrigento per chiudere un accordo con Forza Italia di Riccardo Gallo e MPA di Roberto Di Mauro’, non siano soltanto dichiarazioni di facciata, ma segnino, invece, uno spartiacque irrinunciabile da cui non si torna indietro".
Un accordo politico che Pace non esita a definire "assurdo", attribuendo alla disapprovazione del leader regionale del Pd un significato concreto. Barbagallo ha condannato quello che ha definito ‘civismo peloso’ in nome di un ‘civismo autentico’ che si pone in contrasto con i governi di Roma e Palermo’. "Speriamo - osserva il capogruppo della Dc all'Ars - che questa condanna sia valida anche un minuto dopo la presentazione delle liste, per scongiurare un accordo politico assurdo, incoerente e innaturale, che mortificherebbe la storia della sinistra e il suo popolo nel vano tentativo di raccattare qualche poltrona”.
Il centrodestra sostiene lealmente e convintamente il presidente Schifani, che quotidianamente dà risposte credibili in tema, tra gli altri, di sanità, agricoltura e termalismo. “Come può - si domanda Pace - soprattutto oggi dopo questa importante presa di posizione ufficiale del Pd, il coordinatore regionale del partito del presidente della Regione Marcello Caruso avallare un’operazione che sancirebbe un accordo con gli oppositori di Schifani? Con quei partiti e quegli esponenti che, quotidianamente, con l’asprezza vediamo, ne contestano le politiche e le scelte di governo?”
“A pochi giorni dalla consegna delle liste - continua Pace - rinnovo, ancora una volta, l’appello ai partiti del centrodestra per l’unità della nostra coalizione, unica via per la vittoria e per l’elezione, in provincia di Agrigento, dei nostri rappresentanti quale espressione degli elettori del centrodestra”. Per l'ex sindaco Pace ci sono ancora, a maggior ragione dopo l’atteso editto di Barbagallo, i margini per presentare una candidatura unitaria di tutto il centrodestra, con Stefano Castellino, senza inciuci incomprensibili e senza giochetti stravaganti che nulla hanno in comune con la politica. Lo dobbiamo ai valori che uniscono, lo dobbiamo ai nostri elettori.