ha in qualche modo scandito, anche dal punto di vista politico, gli ultimi vent'anni della vita pubblica di Sciacca. La gestione dell'area, revocata negli anni scorsi ad una società privata, era sembrata, forse esagerando anche un po', una specie di riscatto dell'interesse pubblico. Da tempo si attende il via libera ad una riorganizzazione di queste strisce blu attraverso accesso e uscita con sbarra e pagamento della sosta con dispositivi elettronici. Al momento si continua con i biglietti "gratta e sosta" e con l'applicazione Mooney Go. Oggi sull'argomento intervengono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Calogero Bono e Gaetano Cognata. Che hanno presentato un'interrogazione al sindaco Fabio Termine e all'assessore alla Polizia municipale Alessandro Curreri per sapere quando sarà effettuato il cambio di modalità di parcheggio a pagamento in piazza Rossi.
Evidenziano, i due rappresentanti consiliari, che risale al mese di aprile dello scorso anno l'approvazione, da parte dell'amministrazione comunale, di un disciplinare per l’area di parcheggio del centro storico in piazza Rossi attraverso l’utilizzo di un impianto automatizzato di ultima generazione. Una scelta - fanno notare Bono e Cognata - decantata come innovativa anche se da più parti erano arrivate critiche e perplessità circa i termini del nuovo disciplinare con pagamento anche la domenica e la notte. Denunciano poi che i luoghi di sosta destinati ai diversamente abili erano stati spostati, creando già sin da allora disagi, così come le aree destinate a scooter e ciclomotori erano stati soppressi dalle adiacenze del parcheggio. Con l'approssimarsi della stagione estiva i consiglieri definiscono indispensabile la riattivazione di un parcheggio per scooter e ciclomotori in piazza Rossi o nelle immediate vicinanze, eppure ormai da diversi mesi tutto tace e sembra quasi che la questione sia caduta nell'oblio più assoluto. Chiedono di sapere, Bono e Cognata, il reale stato dell'arte, di conoscere le ragioni per le quali siano stati soppressi i parcheggi per scooter e ciclomotori, di sapere se si ritenga di riattivarli soprattutto nell'approssimarsi della stagione estiva.
La questione sollevata oggi dai consiglieri di Fratelli d'Italia è molto interessante, anche perché il comune di Sciacca ha già fatto degli investimenti specifici per l'acquisto di dispositivi atti a disciplinare il parcheggio a pagamento. Tra le ragioni per le quali al momento non è stato possibile essere conseguenti c'è sicuramente la limitatezza oggettiva del numero di agenti di polizia municipale che possano sovrintendere al funzionamento dell'area, anche in ordine ad una necessità di eventuali interventi di ripristino nel caso di eventuali problemi tecnici nel regolare funzionamento della barra di ingresso e di uscita. Una soluzione va trovata, perché non avrebbero senso gli investimenti già fatti per dotare quest'area di un sistema di parcheggio moderno e funzionale.