Sono le salme dei migranti morti nel naufragio al largo dell’isolotto di Lampione, giunte da Lampedusa con il traghetto di linea Sansovino.
Ad accoglierle, il dolore muto dei superstiti e lo strazio di un uomo che ha perso la moglie incinta, inghiottita dal mare insieme al loro bambino mai nato. Sul molo, anche il prefetto, le autorità locali e le forze dell’ordine, mentre i volontari della Croce Rossa e di medici senza frontiere offrono assistenza ai sopravvissuti, ancora sotto shock...
Le salme saranno tumulate nei cimiteri della provincia di Agrigento: due a Palma di Montechiaro, due a San Biagio Platani, e una ciascuna nei comuni di Canicattì, Ribera e Sant'Elisabetta. Un ultimo viaggio che si conclude lontano da casa, in una terra che avrebbero voluto raggiungere da vivi.