alle marinerie che si affacciano sul Canale di Sicilia ai pescatori nordafricani: è questa l'accusa di Giacomo Fauci, armatore, dirigente della San Paolo Consulting, che sulla crisi della pesca, con la mancanza sempre più drammatica di specie ittiche tipiche, sta facendo attraversare al settore di Sciacca una crisi senza precedenti.
Chiusure dei tratti di mare imposti, secondo Fauci, da un oltranzismo ambientalista senza fondamenta. "Ma i primi ambientalisti siamo noi", rivendica l'armatore.
Come armatore c'è anche Fauci ad avere fatto richiesta di aiuti economici per disarmare uno dei suoi pescherecci.
Sulle cause della riduzione di pescato, sicuramente hanno avuto un'incidenza i riscaldamenti climatici. Ma Fauci assolve la pesca a strascico.
Molti pescatori stanno abbandonando il settore, diversi giovani sono scesi dai pescherecci e ora lavorano nelle navi mercantili.