gli interventi pianificati dalla cabina di regia per l’emergenza idrica per dare risposta alle criticità delle infrastrutture idriche nell’isola. In particolare nell’Agrigentino, i lavori di rifunzionalizzazione della traversa Landro, per la riattivazione del sistema di adduzione del lago Arancio, sono stati avviati lo scorso gennaio e si concluderanno a maggio, ma sono stati già completati per l’80 per cento. Il progetto prevede interventi per un importo di 320 mila euro. Ad oggi sono stati ripristinati i meccanismi idraulici, effettuata la pulizia di alcuni tratti dei torrenti Landro, San Giacomo e dei Mulini, e sono state effettuate riparazioni in diversi tratti della condotta. È così stato possibile attivare le traverse e immettere acqua nella condotta con una portata di circa 200 litri al secondo, evitando di farla defluire verso il mare.
Andiamo avanti con determinazione e vigiliamo con attenzione, hanno dichiarato il presidente Schifani e l’assessore Aricò, sull’attuazione di quanto previsto continuando a sollecitare i tecnici affinché le strutture esistenti siano riportate in efficienza, non si perda acqua e si ottenga maggiore capacità da destinare a usi potabili o irrigui.
Grazie ai lavori di pulizia lungo le aste fluviali e al ripristino delle traverse realizzati dagli uffici del Genio civile di Palermo e Agrigento, incardinati nel Dipartimento regionale tecnico, quali soggetti attuatori degli interventi approvati dalla cabina di regia, è stato possibile garantire un maggiore approvvigionamento idrico potabile al sistema metropolitano di Palermo ed evitare sversamenti in mare nel territorio agrigentino, mettendo a disposizione del Consorzio di bonifica acqua per l’irrigazione delle campagne