triplice fischio del match di ritorno dei quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia Eccellenza. Gli appassionati, in gran numero, hanno aderito all'iniziativa promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Badia Grande del patron Sino Caracappa, incontro trasmesso all'aperto sullo schermo gigante collocato nell’arena giardino della Multisala sita nel quartiere San Michele.
Sin dalla vigilia, in città, si viveva una grande attesa per quella che, comunque, risultato finale a parte, è stata una bella serata di sport, socializzazione e fair play. Sia i tifosi presenti a Barletta sia quelli che hanno seguito la partita davanti al maxi schermo o in streaming hanno applaudito la squadra neroverde, compagine autrice di un percorso di qualità che l'ha vista trionfare alla fase regionale di Coppa Italia e accedere alla fase nazionale dove ha prima superato i cosentini del Praia Tortora e, infine, fermarsi tenendo testa alla corazzata Barletta, già certa della serie D e della vittoria del proprio campionato. L'auspicio è che tutto questo possa essere un buon viatico che porti i tifosi a sostenere la squadra anche in campionato, assiepando i gradoni del “Gurrera”.
L'Unitas Sciacca, dopo una partita agonisticamente e tatticamente molto valida, dunque, è uscito sconfitto per 1 a 0 da Barletta. In virtù dell'1 a 1 dell'andata sono stati proprio i pugliesi a staccare il pass per il passaggio del turno.
Il lungo e positivo viaggio dei neroverdi, dunque, si è fermato ai quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia Eccellenza e dopo aver trionfato, per la prima volta, nella fase regionale. L'incontro si è giocato di sera dinanzi ad una bellissima cornice di pubblico composta da circa 4500 spettatori, compresi una ottantina di tifosi giunti appositamente da Sciacca dopo una maratona di oltre 800 chilometri.
La rete che ha deciso la partita e la qualificazione è arrivata al 29° del primo tempo allor quando Lattanzio, di testa, ha beffato e scavalcato Keba e finalizzato una punizione dal limite. Lattanzio che aveva segnato per i pugliesi anche nella partita di andata. Un primo tempo molto equilibrato con poche occasioni da rete da una parte e dall'altra e dove non sono mancati gli scontri e i nervi tesi.
Nella ripresa le squadre si sono allungate un po' e, soprattutto, gli ospiti hanno provato a riversarvi in avanti lasciando spazio ai padroni di casa per alcuni contropiede che avrebbero potuto trovare fortuna migliore. Al 53° una punizione dal limite di Di Mercurio ha sfiorato il palo, mentre il Barletta ha dovuto fare i conti con le parate di Keba, sicuro in almeno quattro situazioni diverse. Il tecnico Angelo Galfano, dalla panchina, le ha provate tutte, prima cambiando assetto tattico e poi facendo subentrare, via via, Erbini, Catanzaro, Ricciulli, Galfano e Genco.
Tanto agonismo a metà campo con l'occasione d'oro per lo Sciacca che è arrivata soltanto al minuto 86: Kari, di testa, ha raccolto una punizione laterale battuta da Erbini, ma il portiere di casa Staropoli ha respinto d'istinto, nei pressi della linea, salvando i suoi ed evitando, di fatto, che la partita si prolungasse fino ai calci di rigore, a cui si sarebbe arrivati se al 90° minuto il match fosse terminato in parità. Non succede più nulla e lo stadio “Puttilli” ha festeggiato al triplice fischio del direttore di gara.
Per il Barletta accesso alle semifinali, atteso adesso dal Giulianova; per l'Unitas Sciacca, invece, la consapevolezza di aver dato tutto, di aver giocato alla pari contro una squadra forte e blasonata, lasciando risultato e qualificazione aperta fino all'ultimo minuto del duplice incontro. Un percorso positivo per i neroverdi che, conti alla mano e a prescindere, potrebbe significare ugualmente salto di categoria in serie D, attraverso il ripescaggio. Ma ci sarà tempo per pensarci e valutare.
Adesso c'è da completare questa ottima stagione agonistica con gli ultimi cinque turni di Campionato di Eccellenza dove la squadra di mister Galfano è chiamata a consolidare non soltanto la posizione, ma soprattutto permettere che i play off si disputino regolarmente, per non vanificare quanto di buono fatto fino ad ora.