come Eurosport, Fox Sport ed ESPN che trasmetono gli eventi internazionali. Tale diffusione cresce anche in Sicilia, dove ci sono tre club, uno dei quali a Sciacca. Ed è stata proprio Sciacca nello scorso week end a celebrare il terzo Campionato Regionale Sicilia 2025 di freccette. A partecipare sono stati i Dart Club di Sciacca, Modica e Lentini. Nella sede di via dei Tigli del club saccense due giorni di sano sport, competizione, ma soprattutto amicizia. All'evento hanno preso parte giocatori di freccette provenienti da diverse città siciliane, ma anche appassionati di altre nazioni, come la Svizzera, tesserati con le associaizoni siciliane. Nel Campionato Regionale categoria singolo ha vinto Loris Polese di Modica, che ha preceduto il compagno di squadra Gianni Alessandrello e il saccense Michele Veneziano. Il premio checkout è stato assegnato a Michele Veneziano con una chiusura a 120, mentre il premio best leg è stato conquistato da Loris Polese per avere chiuso un leg in 15 frecce. Anche nella categoria doppio successo modicano con Loris Polese e Gianni Alessandrello, secondi i saccensi Nino Marciante e Michele Veneziano, terzi Stefano Cammarata e Calogero Sutera. L'evento ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico, con conoscitori dello sport e nuovi interessati al movimento, alcuni dei quali hanno aderito all'evento in tutte le sue fasi. Il gioco delle freccette consiste nel lanciare verso un bersaglio dei dardi, stabilizzati nel volo da alette, in modo che la loro punta vada a colpire una delle porzioni in cui il bersaglio è suddiviso. Può essere praticato con freccette con punta in acciaio (steel darts) e bersagli in legno e sisal africano, o con freccette dalla punta in gomma o silicone (soft darts) su bersagli elettronici. Pur a fronte di una crescente popolarità, le freccette non rientrano ancora nelle discipline del programma olimpico. Oltre alla sala da gioco, quest'anno lo Sciacca Darts ha allestito un area esterna, con pedane di riscaldamento per permettere agli atleti di prepararsi prima di disputare le proprie gare.